The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s16: XVII. A Letter of Fr. Antonio Rubino to Fr. Claudio Aquaviva (Chandragiri, November 8th, 1607)
The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s16
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- English
XVII. A Letter of Fr. Antonio Rubino to Fr. Claudio Aquaviva (Chandragiri, November 8th, 1607)
v1.c35.s16.1
A LETTER OF Fr. ANTONIO RUBINO TO Fr. CLAUDIO AQUAVIVA
v1.c35.s16.3
Mᵗᵒ. Rᵈᵒ. in Chro Prẽ nro
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Pax Chro.
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L' ano passato scrissi à V. P., e li diedi noua di esta missione dil regno di Bisnagá nella quale mi ritrouo p ordine di V. P. com molta consolatᵉ. dell' anima mia, sperãdo nel Signore di finire i miei pochi ani, che mi restano di uita in qsta missione, s' i miei molti peccati no me i' impedirano. Doppo che sto in qsto Chãdregui, che sono gia. 10. mesi, battelai quatro, il primo de quali è um figliuolo di 12 ani, il qual' ha prese tat' odio a quest' Idoli, che fa ( ) e confonde tutti qsti letterati, e mi dà moltissᵃ cosola. A detto sto catechizando. 8. p batteiarli questo natale col fiume diuino, e cosi andaremo facẽdo a poco à poco quello che po. tremo, aiutati della diuina gratia. e spero che doppo i pochi, uerrano molti. Jome ne sto solo in qsto Chãdregu Il P. Belchor Coutigno e il frllo Pittore Bartholomeo fontebona, se ne stãno in Vellur doue al presente stà il Re, se bene jia di camino p qsto Chãdregui. faciamo quello, che potiamo p dilattare nra sãta fede, sed janua clausa est, et é necessª.molta gratia di Dio p poterl' aperire, il nosrro officio sarà bettere, e no cessare di battere insin' a todo isto s' apra; ma poco ualerà il nostro battere esteriore, se Dio Benedetto no batte interiormẽte co le sue diuine inpsirati, como speriamo nella sua diuina misericordia, che farà. Jo he fatto un mappa molto grãde in lingua badagà co una longua dichiaratª. nella stessa loro lingua dittª. le parti, prouicie, regni, e città principali di ttº. il mudo e lo diede al Re, il quale resto stupito. feci ãche un breue tratato del numero, monumẽti, distãze, e grossezze de cieli. e lo diedi pur anche all' istesso Re, il quale lo uolse udir' a legere co molta attetª. in presẽza di tti. i suoi letterati, i quali restorono co la bocca aperta uedẽdo la grãde differẽza che n'è tra la nra dottrina, e la loro, e la uerità della nra, e la falsità de la loro. e cosi pian piano andaremo facẽdo uarie cose co la gratia diuina p alletarli piu in isto modo alle cose di nra sãta fede. Piaccia al Signore illuminarli gl'intelletti accio che si saluino, tutti No m' occurre pa detto, se no dimãdar humilª la sua sãta benedittª. Di Chãdregui città del regno di. Bisnaga alli 8. di nouẽbro 1607.
v1.c35.s16.6
D. VP Indignissº. figlio in Chro ANTº. RUBINO.