Pramāṇa · Search · About · API

The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s26.9

The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s26.9

Language
English

v1.c35.s26.9.1

publico maestro conforme al costuome della terra; perche li tre fili d' oro in un' cordone significano tre Persone diuine, et un sol' Dio, gl' altri dui fili bianchi, il corpo, et l' anima santissª. di xpo. N. S., et la croce è chiaro segno, di passione, et morte dell' iste(so.) Di maniera che in qsto cordone professa li misterii della della santissª: Trinità, Incarnªe:; et Redentione, Quanto al uitto il suo mãgiare, che è una sol uolta il giorno alle 22. o 23. hore, è riso, legumi, herbe, latti, et per nessun caso ha da mãgiar carne, oui, ne pesce, perche i Gurus Saniassi, che professano castità, guardano qsta legge nel suo mãgiar inuiolabilmª., ne per nesuna necessità, o infirmità per grave che sia despësano in carne, che qsti gentili si burlano di quei che dicono, che si puo consomar la castità mañiãdo carne. L' habitatione del Padre, è in una strada doue habitano la gente nobile;

v1.c35.s26.9.2

et per acgitar' maggior credito, non esci fuora di casa, ne pmette che altri lo ueggia, ne che gli parli qualsi uoglia psona, ne in qualsi uoglia tempo, ma dipoi, di ir la 2 o tre uolte et pregar il suo interprete, che lo lasci parlar con l' Aier, che è l' istesso che Signore, et finalmª: dipoi di si uendere molto caro, conforme all' uzãza del paesi, et per maggior riputatione, essendo eglino introdutti a parlar col Padre lo trouano che sta sedendo in un' loco alquanto eminëte, coperto con un panno rosso, e del color del vestito, auanti del quale sta distesso in terra un' altro panno rosso, et piu auanti una stoia di paglia fina. Tutti qlli che entrano, etiandio li piu nobili, et principali della corte, gli fanno riverëza alsãdo le mani giunte sopra la testa, et dipoi abassãdole con una profonda inclinatione, et quei che uogliono esser suoi discepoli fono l' istessa ceremonia tre uolte, et dipoi si postrano in terra, et si tornano a star' in piedi. Impero il Padre la lingua Tamul piu polita et cosi ben la pronutia che gli piu periti Brameni nella lingua non gli leuano uantaggio. Sa legere, et scriuere nell' istessa lingua, et gia ha letto molti libri delle sue historie, et mandato a memoria le cose principali della sua legge, et molti uersi de i loro piu famosi, et rominati poeti, de quali essi fanno gran' conto. Impero ancora molte cansonette, le quali canta con tanta ( ) et gratia, che causa a ciaschedun' che l' ascolta, ugual admiratione, et piacere.

v1.c35.s26.9.3

Va adesso studiãdo il guesedano, che è il latino de Brameni, et gia legge, et parla ragioneuolmª:. Piglia comunemª: occasione delle loro historie, p li confodere, et prouar che no possono esser molti Dei, ma un' solo, il quale è spirito, et non tien' corpo. gli ragiona a cosa della breuità della uita, della certezza della morte, delle pene dell' inferno, come fece particularmª: a uno de 4.° gouernatori del Naiche, il qual succesce nello stato al suo frẽllo magior, che pochi di auanti era morto, etfu quel che dono al Padre il piano per fabricar la nuoua casa, doue adesso dimora. Fu qsto signor gentile a uisitar il Padre p l’ amicitia che co lui teneua, et fu mezano, accio il suo frello gli desce quel piano. Il Padre comincio il ragionamᵗᵒ, con gli domãdar che era fatto del suo frello tanto nobili, et ricco, et da tutti stimato, et honorato, il quale per non hauer conosciuto la legge, et uia della salute, staua gia penãdo nell’ inferno, et gli parlo di questa materia, con tanto feruor, et sp(iritu,) che il giouanᵗᵒ. non potendo r g mesce il sentimento, et uolendo ritener le lagrime, prompe in un’ singulto, c(on) tanta copia di lagrime, che tutta la sua gente resto stupita, et marauigliata, et maggiormᵗᵒ; il P. Rubᵗᵒ. ueggendo (la) compuntione, et sentimento in un’ petto gentilesco ; et la fede, et credito che daua alle cose, che gli diceua.

v1.c35.s26.9.4

Si parti il gioua(ne) desideroso di udir’ altre molte le prediche del Padre, et pigliare il sentiero della salute, et promissi di farli dipoi di concludere alcuni negotii di importanza, perche va cercãdo settanta mila scuti per dar al Naiche per l’ inuestitura dell stato del suo frẽllo, al quale il Naiche accrebbe altre terre, et ua essẽdo ogni giorno piu fauorito del Naiche, p esser gia uani di belle parti, et anco di tante forze, che alza con li mani ( ) molto grande, et a fin di non le perdere tiene una sola moglera, il che li fara il negotio della sua conuersione molto piu ageuole.