The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s26.22
The Aravidu Dynasty of Vijayanagara, Vol. I v1.c35.s26.22
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v1.c35.s26.22
Sono obligato a dar sempre conto a V. R. di qllo che Dio N. S. uao prādo in qsta nuoua missione. Gia scrissi, come dipoi (la) partita di V. R. di qsta città nel fin di settembre haueua battizato quatro persone; cio è Badamurti che è il signor di qsto piano, doue sta la mia casa, al quali trio diede la sanità miracolosa mᵗᵉ: Christinada, che è un, maestro statuario, che faceua Idoli, et altri lauori, molto eccelle(nte) nella sua arte, et dal Naiche, et da tutti i signori di Madu(rei) molto stimato. Il 3°: fu il nro giouane Golor frēllo del portinaio maggior del Naiche. Il 4°: fu un huomo nobile che V. R. non lo conosce, per non l' hauer uisto nel tempo, che quiui stette. Adesso nel giorno dell' Apto S. Tomaso battizai noue; cioe li tre frēlli di Badamurti, et due suoi figlioli. Il Calistu che uenne a udir una pdica del Catechismo, quādo qui staua V. R., il quale mostraua molto feruore, et con lui battezai' il padre, et due suoi figlioli, un' picciole di cinque, o 6. anni; et un' altro maggiore. Il Calistu, et suo padre, essēdo ancora gentili erano molto deuoti dell' Idoli, et sue ceremonie, et tanto che dicendo Calistu, à suo padre, che haueua parlato un esso meco, et che io insegnaua una legge spiritual, la qual gli parecia la uera; disse gli il uecchio, che non sapeua cosa alcuna, et che egli parlerebbe con esso meco, et mi conuin-cerebbe, et mi farebbe ( ). Venne il buon uecchio accompagnato dal suo figliolo, et ancorche nel proncipio uolse argumētare, et disputare, resto non ( ) cosi appagato delle ragioni, che io gli diedi della legge di Dio, che mi apporto grandissima consolatione il ueder qnto con-corre Dio N. S. con qsta gente. et cosi fu continuādo egli con il suo figliolo in udir le prediche con tanto feruor, et formarino si buon concetto delle cose di Dio, che mi obli-garono a non gli differir il Sᵗᵒ: battesimo. Il uecchio essēdo gētile teneua una casa solamᵗᵉ: palbergar' li pellegrini, nella qual teneua un Pādara, accio lesse acqua a tutti li pasag-gieri...